Il passato: il Copywriting ai tempi di Roma

Pochi giorni fa mi sono tornati in mente i tempi del liceo: ero solito distrarmi facilmente in classe.
Un bel giorno però, durante la lezione di Storia, qualcosa ha attirato la mia attenzione.
Oggi, nella mia breve esperienza da Digital Marketer, ne intuisco chiaramente il motivo.

Si parlava infatti dell’espansionismo dell’Impero Romano su scala globale. Avveniva a macchia d’olio, ed era davvero difficile da potere arginare. In numerose testimonianze a noi pervenute sembra che nelle carte geografiche dell’epoca si usasse una frase molto particolare.

Veniva utilizzata per etichettare zone inesplorate, come quelle dell’Africa, ed è probabilmente la prima (e miglior) headline che sia mai stata scritta:

  • HIC SUNT LEONES

“Hic Sunt Leones” (Qui ci sono i leoni) racchiude in sé tutti gli elementi che caratterizzano una headline di successo.

  • E’ breve e memorabile: cattura immediatamente l’attenzione
  • L’uso dell’imperativo come moto verbale esprime un comando nascosto: il divieto di recarsi in quel luogo
  • Fa capire immediatamente al lettore cosa può trovare
  • Scatena emozioni: allo stesso tempo pericolo e stupore
  • Non ha tempo: viene utilizzata anche oggi per trasmettere forza e coraggio

Tieni inoltre a mente le parole di David Ogilvy, pubblicista Britannico:

“On the average, five times as many people read the headline as read the body copy. When you have written your headline, you have spent eighty cents out of your dollar”

In definitiva, per impostare una campagna di comunicazione, assicurati di utilizzare un titolo con queste caratteristiche per accompagnare i tuoi testi.

Il presente: L’impero Digitale e la rivoluzione in corso

digitalworld

L’impero romano vive solo nei nostri ricordi, eppure l’uomo del presente ha la stessa sete di conquista.

E continua la sua marcia per portare a termine il proprio dominio in un altro mondo, seppur diverso nella sostanza, con lo stesso impeto.

Il mondo di Internet assomiglia sempre più a un Impero, in cui differenti maker si ritagliano il proprio spazio e innovano in ogni direzione, raggiungendo grazie allo sviluppo tecnologico traguardi sempre più importanti.

Il culmine della rivoluzione è stato toccato nel 2014, notificato dal tweet di Tim Berners Lee, il padre del world wide web:

tweettimbernerslee

E’ un trionfo che vede tutti sotto la stessa bandiera.

Altre statistiche interessanti sono disponibili su Internet Live Stats. Eccone alcune:

  1. Siamo quasi 3 miliardi e mezzo su internet, ed il numero è in costante aumento.

internetusers

 

2. Nella classifica per nazione, l’italia si piazza al 17° posto e registra un dato allarmante. Sono ancora più di 20 milioni gli utenti non connessi alla rete: 

 

italialivestats

 

3. Per quanto riguarda i social, Facebook e Youtube sono nettamente in vantaggio, e aumentano esponenzialmente sia in termini di utenti che di nuovi contenuti: 

sociallivestats

4. Ultima, ma non meno importante, la statistica riguardante la vendita di computer contro quella di tablet e smartphone:

 

devicesoldstats

Segnale inequivocabile che il digitale del futuro sarà sempre più incentrato sul mobile first, a dispetto di dispositivi più ingrombranti come il Personal Pc.

Il futuro: Elon Musk e la colonizzazione di Marte 

astronauta

Per concludere, di recente c’è stato il primo meeting di WHEAD: in pochi giorni mi sono affezionato a tutto il team.

Degna di nota è stata la visita al planetario: ho seguito attentamente una lezione interattiva sulle costellazioni visibili nella nostra galassia. Più guardavo quelle immagini e più mi rendevo conto che è solo questione di tempo: l’uomo del futuro non si limiterà a mappare l’ignoto, sarà pronto ad esplorarlo e farlo proprio.  

SpaceX ha dimostrato di saper fare sul serio, ed è probabilmente l’icona più rappresentativa della disrupted innovation che sta segnando il nostro presente. Elon Musk ha annunciato all’International Astronautical Congress il progetto di colonizzazione del pianeta rosso, ammettendo la possibilità di poter trasportare 1 milione di persone entro il 2024. 

Il primo essere umano, salvo intoppi, dovrebbe partire infatti tra 8 anni.

In accordo con quanto appena affermato, sulla pagina facebook di Whead è apparso un post interessante pochi giorni fa:

wheadspacex

La diretta è stata seguita da oltre 1.000.000 di persone: nemmeno gli stadi possono vantare certi numeri.

E nonostante l’audio fosse mancante, l’astronauta sembra suggerire una frase precisa, che torna prepotentemente di moda e colpisce a distanza di secoli:

Hic Sunt Leones” , ma raggiungeteci il prima possibile.

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