Alla fine è successo, il 5 ottobre sono arrivato da Bruxelles al Parco dei Cimini (VT), in vista dell’intensa 3 giorni fatta di incontri con manager, workshop e lunghe chiacchierate, per parlare dei prossimi passi del nostro network, Whead. Per il secondo anno infatti, abbiamo organizzato un lungo weekend con gli affiliati, per fare il punto e conoscere dal vivo i colleghi con cui si è lavorato solo attraverso skype/hangout/whatsapp/slack/facebook/mail. Persone che lavorano in tutta Italia (e non solo), dall’ufficio, da casa, dal divano, in viaggio. L’anno scorso purtroppo ho dovuto mancare l’appuntamento ma quest’anno non volevo perdermelo.

Parole come Network, Affiliati, Colleghi, stonano troppo per descrivere quello che è successo

Ed ecco che, dopo questi tre giorni, mentre raccolgo le idee per fare il punto, parole come Network, Affiliati, Colleghi, stonano troppo per descrivere quello che è successo. Potevano andare bene quando dovevo spiegare agli amici perché mi alzavo alle 4 del mattino per prendere l’aereo per Roma, ma non andranno più bene quando mi chiederanno com’è andata. Come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti. E allora capisco che Network, Affiliati, Colleghi, possono andar bene per un contratto, ma la verità è che ho scoperto che siamo molto di più e, da quello che ho percepito, non sono l’unico.

Perché Whead è diverso

Quando due anni fa discutevamo (a lungo) su come strutturare Whead, che anima dargli, che business model, una cosa ci era chiara: niente verticalismi, niente struttura piramidale, con qualcuno che decide dall’alto. Ovviamente restando concreti, consapevoli che un team centrale di coordinamento e che dia l’impulso decisionale è fondamentale, così come una struttura organizzativa di controllo. Ma le grandi decisioni che avranno effetto su tutto il network avranno sempre il feedback di chi ci ha dato fiducia, entrando in Whead e contribuendo a realizzare il nostro sogno: essere il network di riferimento per i digital freelance. Domani in Italia, dopodomani in Europa, poi chissà.

Non siamo e non vogliamo essere l’ennesima piattaforma di matching tra domanda e offerta.

Come chi ci conosce sa, non siamo e non vogliamo essere l’ennesima piattaforma di matching tra domanda e offerta. Non ci interessa. Vogliamo invece dare a ognuno, di ogni età e grado d’esperienza, un supporto per risolvere i problemi lavorativi e burocratici che ogni freelance che voglia collaborare con altri possa avere. Vogliamo aiutarlo a testare le sue capacità su progetti nuovi, progetti con cui, vuoi per localizzazione geografica, vuoi per la complessità, non potrebbe confrontarsi da solo.

Persone prima di professionisti

Al raduno eravamo 12 (dei 22 che siamo oggi) e tra questi c’era chi c’è dall’inizio e chi da un mese, chi è un freelance puro e chi lo fa come secondo lavoro, chi ha 26 anni e chi 40, chi è estroverso e chi è più timido, ognuno con la sua storia, il suo percorso, la sua professionalità.

Ecco, la cosa bella di lavorare col digital è che essendoci scritti, sentiti al telefono ed avendo collaborato su alcuni progetti insieme nel corso dell’anno, quando ci si è visti sembrava più una rimpatriata di un “raduno aziendale”. C’era già una certa complicità che la condivisione degli stessi spazi per 3 giorni, dal buongiorno alla buonanotte, ha rafforzato. E non credo sia un caso.

Cosa cerchiamo/troviamo in chi entra in Whead

Tra le tante cose fatte in quesi giorni, abbiamo girato delle interviste in cui ognuno svelava perché era entrato in Whead, una guida che sarà utile a chi volesse entrare nel network ma avesse ancora dei dubbi, o anche solo per chi, freelance o imprese, non riesca a capire bene cosa siamo.

Una cosa che è saltata fuori e che mi ha colpito l’ha detta Matilde. Ciò che l’ha convinta a restare anche dopo il primo anno è che ha trovato che siamo tutti “allineati”. Cosa vuol dire? Matilde ha trovato che le persone con cui ha lavorato nel network, lavorano come lei, con la stessa professionalità e con la stessa “umanità”.

Questo mi fa pensare alla musica. Se avete mai suonato una chitarra saprete che facendo suonare certe corde, automaticamente, da sole, ne suoneranno altre che sono in “accordo” con la prima. Ecco, mi pare che, con grande fortuna (non si può negarlo), stiamo riuscendo a creare qualcosa che non è solo un network di colleghi con cui condividere progetti di lavoro, ma una vera e propria squadra, affiatata e affamata di andare avanti su questa strada.

I prossimi passi

https://www.instagram.com/p/BZ8HCk2gjWY/?taken-by=wheadit

Ne abbiamo ancora di strada da fare ma non ci spaventa. I prossimi passi saranno:

  1. Allargarci su tutto il territorio nazionale. Per ora ci sono 3 persone all’estero e 19 in Italia, sparse in 7 regioni. Vorremmo coprire entro i prossimi 12 mesi le altre 13.
    Abbiamo digitalizzato i processi interni, con una piattaforma sviluppata internamente, e siamo pronti ad accogliere nuovi affiliati che condividano il nostro progetto.
  2. Al momento contiamo 6 donne su 22 affiliati. Scontato dire che questo 27% non ci piace e vorremmo raggiungere la parità di genere il prima possibile. Se conoscete ragazze freelance, fateglielo sapere!
  3. Abbiamo stretto convenzioni con alcune realtà importanti, la prima è stata con la Tag Innovation School e l’ultima con l’Ordine degli Avvocati di Roma. Lavoriamo per andare avanti così. Collaborare è nel nostro DNA.

P.S. Mi fareste un favore?

Se siete arrivati qui vuol dire che un po’ vi ho convinto. Allora, se siete dei digital freelance o avete amici che si occupano di sviluppo software, SEO, social media, web marketing o grafica, mandategli questo articolo, fate conoscere chi siamo. Qui trovate il video che abbiamo in HOME e che dà un’idea di quello che è Whead.

Useremo sempre i canali classici come LinkedIn e gli altri portali, certo, ma non c’è nulla di più potente e genuino del passaparola, anche se siamo #borntothinkdigital.

Vincenzo Tiani
Whead Co-Founder
Digital Communication

   

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Vincenzo Tiani

Law & Digital Communication
Lui è Vincenzo Tiani, digital communication consultant. Ha studiato il diritto di internet ma la comunicazione è la sua passione. Sforna idee come brioche. Non trovi le parole giuste? È il tuo uomo! Hai dei dubbi legali su ciò che fai online? È il tuo uomo!